logo CSVAA Men¨

spazio

 

 

Homepage

CSV

Chi siamo

Dove siamo

Cosa facciamo

AttivitÓ per gli ETS

AttivitÓ del CSV

Servizi al Non Profit

Formazione

Modulistica

Notizie

News generali

News Alessandria

News Asti

Bandi

Newsletter

Focus

Area fiscale

Area legale

5X1000

Assicurazioni

Links utili

Iscriviti alla newsletter

Home        CSV        Cosa facciamo        Notizie        Focus

logo CSVAA menu

spazio

NEWSLETTER CSVAA

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo del Volontariato

 Iscriviti

Carattere testo

Carattere testo

Contrasto

Inverti
Reset

Trasformazione da Odv ad Aps (e viceversa): il ministero fa chiarezza

Riportiamo dal sito di CSVNet la risposta a tre quesiti della Regione Marche: nei casi degli enti già iscritti ai registri, in attesa di quello unico nazionale, si viene re-iscritti a quello corrispondente, si mantiene il patrimonio acquisito e c'è continuità dei rapporti giuridici.

 

Con la nota n. 4313/2020 del 18 maggio 2020, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dopo aver acquisito anche il parere concorde dell'Agenzia delle entrate, ha risposto alla Regione Marche su tre importanti quesiti che riguardano la trasformazione da Odv (organizzazione di volontariato) in Aps (associazione di promozione sociale) e viceversa in regime transitorio, cioè in assenza del Registro nazionale unico del terzo settore (Runts).

 

Il parere si inquadra nella cornice del Codice del terzo settore, il quale provvede a un completo riassetto delle precedenti norme speciali, tra cui quelle abrogate in materia di Odv (L. 266/91) e Aps (L. 383/2000) e prevede per il periodo transitorio una serie di disposizioni agevolate per gli enti già iscritti nei rispettivi registri.

 

Tale iscrizione, in attesa del Runts, li identifica già ora come enti del terzo settore e dunque possono godere di un principio di maggior favore nell'applicazione della normativa del regime transitorio per le procedure necessarie all'adeguamento della propria struttura organizzativa, al fine di adottare le scelte più idonee a portare avanti le attività di interesse generale.

 

Secondo questa logica i trasferimenti da un registro all'altro vengono equiparati a quelli che potranno essere, quando il Registro unico sarà istituito, i passaggi tra una sezione e l'altra dello stesso. Esaminiamo ciascuno dei tre quesiti posti dalla Regione Marche.


1. In base alla normativa regionale ancora in vigore, in applicazione della L. 383/2000, per l'iscrizione nel registro regionale delle Aps occorre aver maturato almeno un anno di attività nella forma di Aps. Tale requisito impediva alle organizzazioni di volontariato iscritte al proprio registro che, in fase di adeguamento al Codice decidevano di trasformarsi in Aps, di essere trasferite da subito nel corrispondente registro.

Su questo punto, nella nota il ministero evidenzia come gli enti già iscritti nei registri regionali di Odv e Aps godano di un maggior favore rispetto a tutti gli enti non iscritti e, nel rispetto della normativa regionale ancora in vigore, i processi di adeguamento messi in atto da questi enti nella fase di regime transitorio vadano nella stessa direzione voluta dal Codice del terzo settore, in primis verso la trasmigrazione nella giusta sezione di appartenenza del futuro Runts. A tal fine, il requisito dell'anno di attività come Aps non è necessario per una Odv già iscritta al proprio registro regionale e che si trasforma in Aps.


2. Il secondo quesito riguarda la possibilità o meno, sempre in sede di trasformazione, di mantenere il patrimonio acquisito in precedenza. La risposta si ricollega al punto precedente: poiché gli enti iscritti nei registri esistenti rientrano già nella definizione di enti del terzo settore data dal codice, una loro modifica giuridica rispettosa dei requisiti previsti dal codice non deve penalizzare l'ente che quindi può mantenere il patrimonio acquisito. Nel passaggio da Odv ad Aps cambierà il regime agevolato connesso alla nuova natura giuridica, anche se meno conveniente. Nel caso invece di estinzione, scioglimento o trasformazione da cui derivino la perdita di iscrizione nel registro e la fuoriuscita dal perimetro del terzo settore, il patrimonio acquisito deve essere devoluto ad altri Ets.


3. Nel terzo quesito, infine, il ministero afferma che il trasferimento da un registro all'altro non è riconducibile a una trasformazione in senso civilistico, ma a un mutamento di qualifica che va a mutare il regime giuridico a cui l'ente è assoggettato, senza intaccare la natura associativa. Non siamo in presenza quindi di un nuovo ente, ma l'ente è sempre lo stesso e di conseguenza si applica il principio di continuità dei rapporti giuridici (art. 2498 Codice civile).


Articolo a cura dell'équipe tecnico gestionale del Csv Marche.

 

 

 

Torna indietro

 

 

Atlante delle Associazioni
Questionario di mappatura
Nuovi volontari
Bando spreco
Emergenza Covid
CSVnet

Speciale sicurezza

Speciali sicurezza

 

 

LUN

MAR

MER

GIO

VER

SAB

DOM

      

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

     

 

 

Facebook Instagram Youtube Twitter

 

Sede legale e operativa: via Verona 1, angolo via Vochieri - 15121 Alessandria - tel. 0131 250389

Sede operativa: via Brofferio, 110 - 14100 Asti - tel. 0141 321897

Numero Verde 800 158081 - e-mail: al@csvastialessandria.it - at@csvastialessandria.it

Sede legale e operativa:

via Verona 1, angolo via Vochieri

15121 Alessandria

tel. 0131 250389

 

Sede operativa:

via Brofferio, 110

14100 Asti

tel. 0141 321897

 

Numero Verde 800 158081

 

al@csvastialessandria.it

at@csvastialessandria.it

 

PRIVACY POLICY - COOKIE POLICY

Ente privato dotato di personalitÓ giuridica, iscritto al n.1156 del Registro Regionale centralizzato provvisorio delle Persone Giuridiche tenuto dalla Regione Piemonte