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Con YAWP lo sport crea opportunità e assottiglia le differenze

Alessandria – Autonomia ed emancipazione dal contesto familiare per le persone con disabilità intellettiva anche attraverso lo sport: in campo non persone con e senza disabilità ma solo persone

YAWP è l'urlo barbarico di Walt Whitman, poeta e scrittore americano, cantore della libertà e di un ideale visionario, conosciuto grazie al film "L'attimo fuggente". L'urlo liberatorio che incita a buttarsi e a trovare il proprio posto nel mondo e nella vita.

Questo barbarico YAWP, sentito nel profondo, ha portato alcune famiglie ad agire per fornire ai propri figli, sorelle e fratelli con disabilità intellettiva, l'opportunità di intraprendere un percorso di autonomia e di emancipazione dal contesto familiare per potersi costruire un futuro.

 

Ed è così che nel 2019 proprio YAWP diventa, ad Alessandria, anche il nome di un'organizzazione di volontariato il cui scopo principale è appunto quello di far conoscere e promuovere la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che è diventata Legge dello Stato Italiano nel 2009, ma ancora applicata con difficoltà.

 


"Seguendo gli sviluppi normativi - racconta Katia Salice, presidente - possiamo dire che oggi il nostro obiettivo è realizzare il Progetto personalizzato e partecipato di vita per tutte le persone con disabilità così come previsto dalla Legge delega 227/21 e dai successivi decreti attuativi. In poche parole: autodeterminazione e diritto di vivere nel mondo su base di uguaglianza con gli altri con tutti i sostegni necessari per farlo".

 

Un obiettivo che - come sanno bene le persone con disabilità e le loro famiglie - si scontra con un mondo ancora molto lontano dall'essere davvero inclusivo e che, invece, risulta ancora troppo poco accessibile: non solo barriere architettoniche ma anche sociali e culturali, le più difficile da abbattere perché più difficili da "vedere" per chi non conosce il mondo della disabilità intellettiva e relazionale.

 

"Le barriere invisibili - prosegue Katia Salice - per chi ha una disabilità intellettiva/relazionale, diventano ostacoli insormontabili: a scuola, nelle relazioni con gli altri, nell'immaginare un futuro indipendente".

 

YAWP per creare opportunità, unico strumento efficace per uscire dall'isolamento, ha scelto fin dagli albori di passare anche attraverso lo sport. La pratica sportiva non è solo salute e benessere ma, soprattutto e per tutti, un modo per relazionarsi con persone diverse dal contesto familiare.

 

Si accredita perciò a Special Olympics - Italia (un movimento internazionale di allenamento e gare per persone con disabilità intellettiva nato negli USA nel 1968 che propone lo "sport unificato", ossia persone con e senza disabilità che si allenano e gareggiano insieme), puntando, in primis, sul basket.

Questo modo di intendere lo sport non solo amplia la visuale e ne fa una tra le tante componenti della vita ma, investendo sui giovani, pone le basi per un mondo più a misura di tutti in cui non ci sia più spazio per emarginazione e discriminazione. 

 

Nasce così una collaborazione tra YAWP Basket e New Basket Team ASD, associazione sportiva dilettantistica attiva in Alessandria per diffondere la disciplina della pallacanestro, non soltanto per quel che concerne l'aspetto prettamente sportivo, ma attribuendole una funzione educativa quale ponte verso un'integrazione ed inclusione sociale. In palestra, però, sono tutti giocatori di basket e le differenze si assottigliano proprio come dovrebbe essere nella vita.

Non più persone con e senza disabilità, solo persone.


 

 

Ad animare la collaborazione sono i tecnici Davide Canuti e Massimo Vigneri che hanno intravisto, nella comune passione per la palla a spicchi, la possibilità di fornire opportunità di crescita per tutti: per i partner, che hanno la possibilità di relazionarsi con una realtà, quella della disabilità intellettiva, che spesso conoscono poco e solo fra i banchi di scuola; per gli atleti con disabilità che fanno nuove conoscenze e trovano, in campo, il sostegno necessario in uno sport così complesso.

 

Operativamente viene proposto un allenamento settimanale che coinvolge, attualmente, 9 agguerriti ma "sportivissimi" giocatori di basket.

 

Ma YAWP non si ferma qui: ha anche puntato la propria attenzione ad altri sport. Ad oggi propone "incontri" di nuoto (una volta alla settimana) e di karate (due volte al mese).

I giocatori "in attività" sono in totale sono 25 (atleti e partner), più 6 tecnici: una squadra vincente.

 

Per chi vuole "vedere" da vicino in cosa si sia trasformato il barbarico YAWP, il 22 febbraio ci sarà il primo appuntamento sportivo della stagione: ad Asti, 3x3 unificato.

 

"Come presidente di YAWP - conclude Katia Salice - voglio ringraziare il Comune di Alessandria, per la concessione degli spazi, il Coach Davide Canuti, la dirigenza Nbt, Giorgio Buzzi, prezioso tecnico, partner, amico e in particolare tutti i familiari che hanno creduto nel progetto e, naturalmente loro, i nostri atleti".

 

 

Per conoscere meglio l'associazione: fb.me/associazioneyawp

info@iltuoyawp.it

 

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