Appuntamento il 28 novembre in occasione dell’inaugurazione del Festival delle Arti Recluse
Il 28 novembre Alessandria ospiterà la settima edizione del Festival delle Arti Recluse nato con l'obiettivo di costruire ponti tra le mura del carcere e la società civile attraverso l'arte, la cultura e il dialogo.
L'inaugurazione del Festival si terrà, dalle 18:30 alle 20, presso Spazio Futuro (corso Cento Cannoni, 25) - a pochi metri da Palazzo Borsalino - con l'esposizione di opere realizzate da persone detenute negli istituti penitenziari di Alessandria.
Il vernissage rappresenterà un momento di incontro tra arte, impegno sociale e comunità, valorizzando i percorsi di creatività e riscatto che nascono dietro le sbarre.
Durante il Festival verrà dato spazio al progetto regionale "Liberi Legami" con la consegna di un segnalibro, sostenuto dalla collaborazione tra CSV Asti Alessandria e ICS ETS APS, dedicato alle famiglie e ai figli di persone detenute e a tutte le persone interessate: promuove il servizio del Telefono Giallo dell'ETS BambiniSenzaSbarre (numero verde 800.91.11.90), risorsa fondamentale per il supporto ai minori (circa 100.000 tra bambini e ragazzi) che vivono la separazione dal genitore detenuto.
Liberi Legami, nel suo insieme, ambisce a contrastare la povertà educativa per i minori che vivono la condizione di detenzione dei genitori nelle undici case circondariali del Piemonte e mira a tutelarne i diritti individuali, grazie alla promozione di una cultura educante sul tema.
Obiettivo specifico è il promuovere un sano processo di crescita ed integrazione sociale di circa 500 minori figli di detenuti nelle carceri del Piemonte e/o in condizioni di misure di detenzione, garantendo una continuità del rapporto del genitore ristretto.
Liberi Legami è, dunque, un importante progetto di rete che ha come capofila la cooperativa sociale Il Margine di Torino e coinvolge i 5 Centri di Servizio Volontariato del Piemonte, CSVAA compreso, coordinati dal CSV "Centro Territoriale per Volontariato" di Biella Vercelli proprio per svolgere attività di sensibilizzazione rispetto alla condizione di vita e integrazione sociale dei minori che vivono la condizione detentiva dei genitori.
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