Asti – L’iniziativa rivolta ai ragazzi degli ultimi anni della scuola superiore per sensibilizzare e informare ad una scelta consapevole. In due mesi coinvolti circa 400 studenti
Il protocollo regionale siglato tra le associazioni AIDO Provinciale di Asti (Associazione Italiana Per la donazione di organi tessuti e cellule), AITF Piemonte VdA (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato), ANED Piemonte (Associazione Nazionale Emodializzati), ACTI (Associazione italiana cardio trapiantati), TPA (Associazione Trapiantati di polmone), ha dato il via a "Generazione 7.0". Il progetto che, con il coinvolgimento del Coordinamento regionale dei prelievi e delle donazioni, l'ASL AT e il Comune di Asti, ha lo scopo di promuovere la cultura del dono nel territorio della provincia di Asti, attraverso interventi nelle scuole.
"La provincia di Asti è al penultimo posto in Piemonte, per tasso di dichiarazioni di volontà alla donazione di organi, seguita solo dalla provincia di Alessandria. Dati preoccupanti, eppure un donatore da solo può salvare 7 vite, da qui il nome del progetto 'Generazione 7.0'. Diverse associazioni, tra cui AIDO, hanno deciso di unire le forze per informare e sensibilizzare alla cultura della donazione. Ci rivolgiamo ai giovani, in particolare ai giovani che stanno per compiere o hanno compiuto da poco 18 anni, i quali al momento del rinnovo della carta di identità potranno manifestare la propria dichiarazione di volontà. Più liberi da preconcetti rispetto agli adulti, pensiamo possano fungere da volano dell'informazione tra coetanei - spiega Fabio Arossa vice presidente regionale Aido e consigliere di Aido provinciale Asti".
La proposta didattica rivolta agli Istituti Superiori, è articolata in incontri che prevedono una parte scientifica, in cui si parla ad esempio di morte encefalica, liste e tempi d'attesa, consenso alla donazione e una più emozionale, dedicata alle testimonianze di persone trapiantate. Un approccio pensato per fornire agli studenti strumenti utili ad affrontare la tematica della donazione con maturità e ad operare delle scelte in modo consapevole e responsabile. Gli incontri inoltre tentano di stimolare la riflessione e il confronto con gli studenti, rendendoli protagonisti attivi del percorso. Negli ultimi due mesi sono stati coinvolti oltre 400 studenti, numero che continuerà a crescere ancora con gli incontri che riprenderanno nel nuovo anno scolastico.
"L'informazione è il primo passo verso una scelta libera e consapevole. Parlare di donazione non significa parlare di una vita che finisce, ma di nuova vita, di solidarietà e di futuro. Il nostro impegno è far sì che ogni ragazzo possa decidere con coscienza, conoscendo realmente l'importanza del gesto e cosa significa dire sì alla donazione. Il progetto punta a una 'Generazione Dono' capace di guardare al futuro con responsabilità" - spiega Irene Testa, presidente Aido provinciale Asti.
Dietro una donazione, dietro un trapianto, ci sono sempre delle persone, con le loro sofferenze e le loro speranze. Ermanda Belli è una di queste. Grazie al trapianto ha avuto in dono una nuova possibilità di vita. Diventata volontaria Aido, porta nelle scuole la testimonianza della sua storia personale.
Il consenso alla donazione può essere effettuato al momento del rinnovo del documento di identità, ma anche tramite l'Asl. È inoltre è possibile firmare digitalmente il consenso alla donazione di organi, tessuti e cellule anche attraverso il sito di Aido: www.aido.it
Ulteriori informazioni: asti.provincia@aido.it

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