Evento nato dalla volontà condivisa della Diocesi, delle Istituzioni e del CSVAA per dire “grazie” a Volontari, “l’anima della nostra Comunità”

La Diocesi di Alessandria sta celebrando l'anno giubilare per gli 850 anni dalla sua fondazione con un ricco calendario di eventi spirituali e culturali. Tra questi, uno dei momenti più significativi è stato il Giubileo del Volontariato che si è svolto sabato 13 settembre nel capoluogo: una preziosa occasione per dire grazie a chi ogni giorno si prende cura degli altri con generosità e discrezione.
L'evento, aperto a tutte le realtà di Volontariato e alla comunità, è stato organizzato dalla Diocesi con la collaborazione attiva del CSVAA che è riuscito a coinvolgere in modo diretto oltre 50 Associazioni che operano sul territorio, in un programma che ha intrecciato teatro, musica e spiritualità

.
Alla presenza di oltre 200 persone, S.E.R. Mons. Guido Gallese, Vescovo di Alessandria ha dato il via all'evento, spiegando perché e in che modo il Volontariato sia uno dei protagonisti del Giubileo: «Il volontariato è espressione concreta dell'amore evangelico. Chi si mette al servizio degli altri, spesso nel silenzio e senza visibilità, è una colonna della società e della Chiesa. Vogliamo dire grazie a queste persone, ma anche invitarle a sentirsi parte di un cammino più ampio, quello della carità come stile di vita», sottolineando come il Volontariato sia una preziosa risorsa non solo nelle parrocchie e nelle Associazioni aritative ma anche nella vita civile.
Un concetto importante che è stato alla base della volontà di coinvolgere tutte le realtà di Volontariato del territorio e, quindi, della partecipazione attiva del Centro Servizi Volontariato Asti Alessandria, come ha sottolineato il presidente Francesco Marzo: «Sono felice e orgoglioso, in qualità di volontario da sempre e, attualmente, anche presidente del CSVAA che il Volontariato sia il protagonista di una giornata così importante per la Diocesi e la città. Sì, il Volontariato, in tutte le sue espressioni e in tutte le sue forme, è di certo uno dei più importanti motori di crescita e sviluppo sociale che si prefigge un solo e preciso obiettivo: portare luce dove non c'è. Una finalità che si traduce in azione, a titolo gratuito, per offrire aiuto ai più fragili, tutelare diritti, valorizzare e salvaguardare beni del territorio, proteggere la comunità. Il Giubileo del Volontariato è quindi un prezioso momento di riflessione, al di là del proprio credo religioso: un'occasione di introspezione e rinnovamento per far brillare anche la luce che è dentro ad ognuno di noi».
La dimostrazione del valore "trasversale" del Volontariato, che opera per proteggere e valorizzare, facendosi recettore dei bisogni e agendo a supporto, in modo complementare e sinergico, delle Istituzioni, è stata la grande partecipazione all'evento delle Autorità locali.
Il momento clou del pomeriggio è stata la consegna di un attestato di ringraziamento alle Associazioni presenti che sono state chiamate sul palco per "area di intervento": sanitario, socio-assistenziale, impegno civile, cultura, protezione civile, ambiente-tutela animali.

In linea con lo spirito di gioia e riflessione che anima gli eventi dedicati al Volontariato il pomeriggio ha visto anche suggestivi momenti di musica, teatro e convivialità, sempre a cura di Associazioni: c'è stata l'esibizione del coro dell'Associazione Coro sezione B - Associazione Ave Nahele", la rappresentazione dell'Associazione Teatro Insieme e una gustosa merenda gestita di 3 Gruppi Scout di Alessandria.
L'evento è poi proseguito e si è concluso nel segno della spiritualità.
Tutti i partecipanti, raccolti nel silenzio, hanno attraversato la Porta Santa del Giubileo in Duomo, dove è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dal Vescovo di Alessandria monsignor Guido Gallese, e animata dal Coro Diocesano.
«Il Giubileo del Volontariato" conclude Lorella Giordano, vicepresidente del CSVAA "è stato un evento pieno di suggestioni per noi volontari, per una volta spettatori e non attori: noi tutti agiamo per convinzione, senza volere o aspettare alcun grazie e sentirselo dire, inaspettato, dalla comunità intera, è stato molto emozionante".
Photogallery
|
|