Asti - Un progetto di formazione scuola-lavoro che unisce architettura e solidarietà per riqualificare alcuni spazi in via Scotti, 13 utilizzati dall’Associazione Alzheimer Asti odv ed offrire un’esperienza che arricchisce competenze, consapevolezza e senso civico, trasformando bisogni reali in soluzioni urbane attente alle fragilità
Costruire una città più accogliente non è solo una questione di mattoni, ma di sguardi capaci di includere le fragilità. Nasce da questa consapevolezza il progetto di Formazione Scuola-Lavoro "Una città a misura d'uomo: largo ai giovani!", un'iniziativa interdisciplinare che vede protagonisti gli studenti dell'indirizzo Architettura e Ambiente del Liceo artistico Benedetto Alfieri di Asti in un percorso di rigenerazione urbana ad alto valore sociale.

Il progetto, avviato grazie a un protocollo d'intesa tra l'Ordine degli Architetti P.P.C. di Asti e l'I.I.S. "Vittorio Alfieri", trova il suo cuore pulsante nella collaborazione con l'Associazione Alzheimer Asti ODV. L'obiettivo è duplice: spingere i giovani a migliorare il tessuto urbano della propria città attraverso la riqualificazione architettonica e ambientale e, contemporaneamente, rinforzare il senso di appartenenza alla comunità.
L'Associazione Alzheimer Asti non è solo beneficiaria dell'intervento, ma parte attiva della formazione dei ragazzi. L'oggetto della sfida progettuale è, infatti, la sistemazione degli spazi interni ed esterni di un edificio prefabbricato di proprietà della Cappellania di San Giuseppe, utilizzato dall'Associazione per le proprie attività inclusive.
Per preparare i "giovani progettisti", il percorso è iniziato con una fase di formazione a più voci (docenti, architetti, parroco della Cappellania di San Giuseppe, presidente e vicepresidente dell'Associazione Alzheimer) coordinati dal Presidente dell'Ordine degli Architetti Maurizio Pugliese e dall'arch. Luca Ottaviani, delegato dal consiglio dell'Ordine al progetto FSL, il percorso di sensibilizzazione è stato segnato, in particolare, dagli interventi del Presidente dell'associazione, Marcello Francesconi, medico geriatra in pensione e dagli apporti degli architetti Gianfranco e Samuele Arione, esperti nella progettazione di luoghi di cura.
La fase di formazione si è conclusa con la proiezione del film "Per te", seguita da un momento di riflessione in cui gli allievi sono stati invitati a descrivere e condividere le proprie emozioni, dimostrando di aver ben compreso la complessità della patologia e l'importanza di spazi che sappiano accogliere con dignità.
Su questa base umana si innesta poi il contributo dei docenti delle discipline di indirizzo che affiancano i ragazzi nella traduzione delle esigenze sociali in soluzioni progettuali concrete. Un lavoro articolato che unisce competenze tecniche e capacità di lettura del contesto. Gli studenti, suddivisi in gruppi di lavoro specializzati e guidati dai loro docenti, hanno mappato l'area attraverso rilievi da drone, metrici e fotografici, utilizzando anche strumenti moderni come la realtà aumentata e app per smartphone. Parallelamente al rilievo tecnico, hanno effettuato un censimento della vegetazione esistente e condotto un'analisi sociale del contesto, intervistando i vari portatori di interesse e analizzando punti di forza e criticità sia dell'area esterna che del fabbricato oggetto dell'intervento.

Il progetto entrerà nel vivo nella fase laboratoriale prevista per l'autunno 2026, quando le proposte elaborate potranno trasformarsi in interventi reali con veri e propri laboratori di progettazione architettonica e ambientale. In questa fase, agli allievi dell'Indirizzo Architettura e Ambiente si affiancheranno alcuni studenti dell'indirizzo Arti Figurative. Tra le ipotesi, infatti, anche la realizzazione di murales e la ridefinizione degli spazi esterni, in un'ottica di maggiore accessibilità, inclusione e raccordo con il quartiere.
Le proposte degli studenti saranno valutate da una commissione mista, a testimonianza di una sinergia tra istituzioni, scuola e terzo settore che trasforma la didattica in una vera "buona pratica" di cittadinanza.
Contatti: Associazione Alzheimer Asti

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