Obbligo di trasparenza dei contributi pubblici anche per Associazioni, Onlus e Fondazioni

Pubblicazione sul sito internet entro il 30 giugno di ogni anno

La Legge 4 agosto 2017, n. 124, in particolare ai commi da 125 a 129, modificata nella formulazione attuale dal Decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 ("Decreto Crescita" convertito L. 28/06/ 2019 n. 58) ha disposto in modo permanente alcuni obblighi di trasparenza riguardanti i contributi pubblici ricevuti (anche) dagli Enti non profit.

Importanti chiarimenti sul tema sono poi stati forniti dalla Circolare del Ministero del Lavoro, n. 2 dell'11 gennaio 2019. e n. 6 del 25 giugno 2021.

 

La normativa vigente stabilisce che le Associazioni, le Onlus e le Fondazioni sono tenute a pubblicare nei propri siti internet o portali digitali le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiutiin denaro o in natura, (pari o superiori a 10.000 euro) ma privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria.

 

I soggetti erogatori considerati dalla normativa sono: pubbliche amministrazioni; società controllate da PA; società in partecipazione pubblica; associazioni, fondazioni o enti di diritto privato con bilancio superiore a cinquecentomila euro (ai sensi dell'art. 2 bis D.lgs. 33/2017).

 

Il termine per l'adempimento è stato fissato al 30 giugno di ogni anno e concerne gli importi incassati nel corso dell'anno precedente.

 

Non rientrano nei contributi ricevuti da "pubblicare" anche le somme derivanti dal 5 per mille.

Alla luce di ciò, riepilogando, gli ETS (Associazioni, Onlus, Fondazioni) che nel 2021 hanno ricevuto contributi da Enti pubblici pari o superiori a 10 mila euro sono obbligate a darne pubblicità sul proprio sito web istituzionale entro il 30 giugno 2022.

 

COME DARNE PUBBLICAZIONE

Le Associazioni, le Fondazioni e le Onlus devono pubblicare le informazioni sui propri siti internet. In mancanza del sito dedicato, possono pubblicare sulla propria pagina Facebook o sulla pagina internet della rete associativa alla quale aderiscono. Solo le imprese, e le cooperative sociali, devono pubblicare le informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio.

 

SANZIONI

L'articolo 3 septies del decreto Milleproroghe introduce un'ulteriore proroga anche per l'anno 2022: per quest'anno le sanzioni previste dalla L. 124/2017 in caso di inosservanza di alcuni obblighi informativi in materia di erogazioni pubbliche si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2023.

L'inosservanza dell'obbligo è prevista, sia per Associazioni, Fondazioni, Onlus, sia per le Società.

È prevista una sanzione economica parti all'1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di 2.000 euro e resta l'obbligo della pubblicazione.

Qualora non si provveda, entro 90 giorni dalla contestazione, trova applicazione l'ulteriore sanzione della restituzione integrale delle somme.

La sanzione amministrativa è applicata dalle stesse pubbliche amministrazioni eroganti il contributo oppure, se i contributi sono erogati da Enti privati, è applicata dalle amministrazioni vigilanti o competenti per materia.